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giovedì 28 febbraio 2008

Fare la differenza


A sedere;
con un tavolo di prigionieri.
alcuni solamente le loro anime
altri tutti se stessi.
tutti a cercare disperatamente
di fare la differenza.
Riuniti insieme;
tutti qui con diverse condanne
alcuni senza avere neppure commesso i propri crimini
sono tutti umani
con pensieri e paure
tutti hanno cuori
che hanno pianto molte lacrime.
Trovare libertà;
accedere alla rete
dalle mura della prigione.
L'abilità di scrivere e dipingere
su mura virtuali.
Libertà dello spirito. Rilascio della mente.
Queste sono le cose che si perdono scontando pene.
Aver bisogno di fare la differenza non finisce
col commettere un crimine.
Avere una voce è una scoperta meravigliosa.


Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

martedì 12 febbraio 2008

Questi momenti


Secondi che significano così tanto,
minuti contati come un tocco,
questi momenti spesi insieme.

Aspettando sembra quasi per anni,
ascoltando una voce rotta,
guardando una traccia di lacrime.

Dubbi creati dai kilometri,
una voce distante e silenziosa,
fiducia che ritorna con un sorriso.

Fede è la chiave,
per questo legame che vediamo
tra lui e lei.



Scrivetemi:


Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Crimini contro lo stato


Un uomo vissuto qualche hanno fa
in terre grandi e lontane
fù mandato in prigione da giovane
con catene ai suoi polsi.
Lo condannarono a vita quel giorno
per crimini contro lo stato.
Lui trovò la forza di ringraziare Dio.
Accettando il destino.
Il duro lavoro è adesso uno stile di vita
nella pioggia od il caldo o la neve.
Eppure ogni giorno lui chiese al Signore
di aiutare il suo spirito a crescere.
Il pane ed acqua che ricevevano
era duro e secco e freddo.
Ma l'aspettavano con entusiasmo
e poi grattavano via la muffa.
Così tanti uomini morivano ogni giorno.
Ma nessuno lo notava.
A parte quelli che scavavano le tombe.
Dieci uomini per ogni fossa.
A malati ed uomini affamati ed in pena,
lui rispose ad ogni domanda.
Quasi morì lui stesso perchè
dava sempre tutto il suo.
Ma non ha mai imparato la sua lezione.
Il suo crimine non si è mai fermato.
Il crimine per cui era stato imprigionato
era l'essere un prete.
Penso a questo e mi sento imbarazzato.
Mi fà amare Dio ancora di più.
Perchè lui ha pensato giusto mettermi qua.
Io ho molto di cui ringraziarlo.

Innocenti perduti


Che cosa ho fatto?
Sono stato cattivo?
Mi vergogno così tanto,
e ciò nonostante, sono arrabbiato.
Mentre voglio il tuo amore,
ed al tempo stesso ti odio,
dopo tutti questi anni,
ho ancora paura di parlare.

Che cosa mi hai preso,
che ho bisogno così tanto di riavere?
La mia vita è distrutta,
prima da te, poi da me.
Mentre voglio distruggerti,
mentre voglio essere libero.

Oh, pensavo che fosse tutto a posto,
poi un giorno andò tutto male.
Le cose fatte,non erano le migliori.
Sopravvivere ciò che hai fatto,
mettere alla prova la vita.

Adesso che è finita,
perchè sono rinchiuso in gabbia.
Mi dispiace per te,
per come ti sei comportato.
Io capisco alcune delle ragioni,
per ciò che è stato fatto.
Non è iniziata con te,
ma la vita ha interrotto questa corsa.

La mia rabbia prese il controllo,
ed ora se n'è andata.
Sebbene, la confusione sia sempre lì,
ecco cos'è andato male.



Scrivetemi:


Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

mercoledì 6 febbraio 2008

Parla con me


L'uomo triste siede vicino al telefono.
Senza i suoi figli si sente solo.
Loro sono cresciuti e sono occupati con le loro vite,
una casa, un figlio, una macchina, una moglie.
Lui lascia un messaggio, a volte due.
Vorrei davvero parlare con te.
Giorno dopo giorno, il telefono suona.
Poi quando lo fa, vogliono qualcosa.
Grazie per i soldi, ma non posso restare.
Perchè ho grossi piani oggi.
Allora in ginocchio, lui comincia a pregare.
Caro Dio, oggi ho bisogno del tuo aiuto.
Amo i miei ragazzi disperatamente.
Ma non hanno tempo per parlare con me.
Io gli ho dato tutto quello che ho potuto.
Gli ho dato amore. La loro vita è stata buona.
Ma adesso sono impegnati da soli.
Dimenticando tutto l'amore che gli ho mostrato.


"Tu mi preghi, incolpando i tuoi ragazzi.
Eppure sei altrettanto colpevole.
So benissimo come ti senti adesso.
E' come mi sento io quando tu non mi preghi.
Ho riempito le loro vite così che tu fossi libero.
E tu avessi tempo per parlare con me."

martedì 5 febbraio 2008

Ehilà, sono quà!


Parlo, ma non sono mai ascoltato,
urlare ti fà voltare la testa.
Tu perdi così tante parole,
io starei meglio morto.

Tu vedi la tua illusione,
di un ragazzo bambino.
Lui è ordinato, lui è pulito,
intelligiente e delicato.

Non un giovane uomo in difficoltà,
che ha bisogno e vuole comprensione.
Non un giovane uomo in difficoltà,
con queste emozioni che si rilassano.

Ti dico la mia sofferenza,
tu neghi che sia vera.
Mi fai impazzire,
quando mi dici come sentirmi.

Non sono lui,
non sono lei.
Io ho una personalità,
che è tutta da sola.

Le mie lacrime non ti smuovono,
mentre mi dici che ti importa.
Sempre a provare a venire da te,
ma tu non ci sei mai.

E' arrivato il giorno,
non sono più là.
Le tue lacrime non mi smuovono,
perchè, sono stanco d'urlare,
"Ehilà, sono qua!"


Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Stanzetta, Puzzetta


Vig.1_Benvenuti nella stanza di meditazione
o Think Tank di "Avenal"!
E' qui che mi vengono la maggior parte delle mie idee!
Io la chiamo "Stanzetta, Puzzetta"!
Bella privacy...

Vig.2_Hey, esci di là dentro,
Avanti un altro!!

A causa del sovraffollamento cronico, un'edificio tipo
della prigione di Avenal offre 14 tazze per poco meno
di 400 detenuti.
Le tazze sono disposte a gruppi di 3 oppure 4,
a pochi centrimetri l'una dall'altra in ambienti aperti
ed i prigionieri, per recuperare un minimo di privacy,
appoggiano bidoni della spazzatura su alcune di esse
(un separè improvvisato); questo,
in aggiunta ai frequenti guasti dovuti al continuo uso,
riduce il numero di tazze disponibili ad una media di 6 o 7...
Una ogni 50 persone!!!


Scrivetemi:

Israel Gowan T60283
310-1-43L PO BOX 9
Avenal, CA 93204
USA

lunedì 4 febbraio 2008

I fiori di mio papà


Di recente mio papà se n'è andato e non ho potuto
vederlo prima che morisse.
Sono riuscito a parlare con lui al telefono per 15 minuti;
perchè è tutto quello che è concesso:
vedete, io sono un prigioniero.
La mia vita adesso è dietro muri e catene e recinzioni affilate.
Mio papà era il mio eroe. Era un uomo grosso,
cattivo da morire ma al tempo stesso una delle sue favorite
cose da fare era il giardinaggio.
Si, fiori, alberi e qualunque cosa possiate immaginare,
mio papà la faceva crescere.
Quel che cerco di esprimere è il mio amore per il mio
papà e per la mia famiglia.
Sono qua e mio "babbo" se ne è andato ma rimane
per sempre nel mio cuore.
Vorrei condividere una foto che mia mamma mi ha mandato:
alcune delle ultime cose che mio padre ha fatto crescere.
Papà, ci manchi, ma ti pensiamo ogni giorno.


Scrivetemi:

Israel Gowan T60283
310-1-43L PO BOX 9
Avenal, CA 93204
USA

giovedì 31 gennaio 2008

Chissà perchè


Oh, le lacrime che abbiamo pianto
quando le torri son crollate
Oh, la rabbia che abbiamo provato
mentre suonavano le campane

Ti sei mai fermato a chiederti perchè?
Che cosa può spingere una persona
a trasformarsi in bomba
dalla terra o dal cielo?
Quando urliamo libertà
o domandiamo diritti umani
quando è nel nostro interesse
o ci aiuta a dormire la notte

Siamo così vani?
Siamo così lenti?
Siamo così ignoranti?
Viviamo così in basso?

Ci sediamo e guardiamo
diciamo che ci importa
ma non facciamo niente
non osserviamo neppure

Le vite non significano niente
a meno che non siano le nostre
l'interesse Americano è l'urlo
l'interesse umano dovrebbe essere il tono

Giriamo le testequando l'AIDS li uccide tutti
quando muoiono di fame
ci vestiamo per un ballo

Altri in questo mondo
la vedono diversamente
cita tutti i dittatori
che l'America ha creato

La gente che è oppressa
vede il rosso, bianco e blu
del calzino e dello stivale
che preme sul loro petto

Dobbiamo guardare più da vicino
ciò che viene fatto in nostro nome
perchè questo nostro mondo
sta giocando un gioco mortale



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Tutto o niente


Così tanti uomini dentro questi cancelli
proclamano come questa sia l'ultima volta.
Loro non passano mai più da queste parti.
Perchè Gesù è loro amico.Loro diranno che hanno visto la luce
e che adesso credono.
Ma se quell'amico non è il loro Signore,
è solo il loro cuore che ingannano.
Anche se le Sue preziose parole
abbondano nella loro testa.
Se lui non possiede il vostro cuore,
siete sempre tra i morti.
Lui non può essere ingannato.
Lui conosce i vostri pensieri.
E' lui che ha creato la vostra anima.
Non pensiate di poterlo ingannare per supportare il vostro obiettivo.
Se lui non guida i vostri passi,
i vostri piedi scivoleranno.
E la vostra religione è in vano,
veleggiate su una nave che affonda.

Ritornare


Spogliato nudo
mandato via
preso da coloro
che contano di più

Abbastanza vicino
da vedere
sentire ed udire
proprio come un fantasma

Non lì quando è importante
non lì quando conta
perdendo tutti i momenti
come legato ad un palo

La vita scorre via
mentre sei inchiodato nel passato
non sei più là
non più ingessato
Adesso vicino alla fine
c'è una calma e gioia
sì, la paura è tornata
mentre questi ultimi momenti passano.



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

mercoledì 30 gennaio 2008

Il mio angelo


Ricordo bene, quando ero piccolo,
uno dei modi in cui l'amore di Dio si rivelava.
Lui mi mandò un angelo, dolce.
Era il mio personale.
Quando sono caduto, ha attutito il colpo.
Quando ero perso od impaurito, l'ho sentito chiamare.
Ogni volta che dicevo la mia preghiera serale,
lui era vicino a me, inginocchiato lì.
Se avessi avuto fede, lui non se ne sarebbe mai andato.
O abbandonato o tradito.
Ma invecchiando, mi sono allontanato.
L'ho lentamente spinto fuori dal mio cuore.
Ho presto scordato che era lì.
Troppo impegnato con la mia vita per condividere.
La mia pena ed errori mostrati chiaramente.
Non potevo farcela da solo.
La mia vita continuò alla deriva finchè non venni salvato.
Il suo Spirito Santo, Dio mi concesse una grazia.
Il mio cuore, quel giorno, si riempì di gioia
mentre sentivo la Sua voce guidarmi.
Lui mi ricorda di un caro vecchio amico.
Questa volta ascolterò fino alla fine.

martedì 29 gennaio 2008

Un invito alla preghiera


Vorrei mettere in luce un piccolo problema che abbiamo qua alla
Prigione di Stato di Avenal.
Lo so che noi siamo prigionieri, e siamo tutti colpevoli di
un qualche crimine ma le nostre famiglie non sono colpevoli
di nient'altro a parte il fatto di amarci.
Sfortunatamente durante le visite loro sono ancora
trattati duramente, ed a volte vengono fatti aspettare per ore
e spesso vengono umiliati fino ad essere fatti sentire in colpa.
In qualunque caso, le nostre famiglie
non dovrebbero essere misfrattate.
Forse questo succede a causa del sovrappopolamento quà
ad Avenal State Prison, io non lo so per certo.
Quindi per favore unitevi a me nel pregare
perchè questo tipo di trattamento finisca.
Possa Dio benedire la vostra vita.



Scrivetemi:


Daniel Larson - F40838
310-1-9L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

lunedì 28 gennaio 2008

Cowboy


Scrivetemi:


Richard Arcinega - B82619
Building 310
Po Box 9
Avenal, CA 93204
Usa

Sul diventare cinquantenne


Come volano gli anni. Sembra quasi che un attimo stai facendo la maturità, l'attimo dopo sei sposato e con i figli. L'entusiasmo del trovare un buon posto di lavoro con una buona ditta diventa una macina quotidiana, e dopo vent'anni di lavoro, famiglia, divertimenti, alti, bassi compi cinquant'anni. Per molti cinquant'anni significa l'ultima grande avventura, per altri l'inizio di quell'ultima discesa sdrucciolosa, per altri ancora una pietra miliare resa irrilevante dai malaugurati tempi in arrivo; quest'ultima mi descrive molto bene.
Compiere i cinquanta è stato quasi noioso per me. Si, i tipi dell'ufficio mi hanno sorpreso decorando/rovinando il mio cubicolo. Poi c'erano paste golose e biglietti per ricordarmi del mio impedente bisogno di Viagra. Tutta bella roba, ma incupita dalla consapevolezza che la mia vita così come la conoscevo sarebbe presto finita.
In due mesi sarei stato in custodia del Dipartimento di Correzione della California (CDC).
Provate a pensare all'ultima volta che avete guidato vicino ad una prigione. Vedete il filo spinato, le torri di guardia, i prigionieri in blu o rosso. Vi viene quel tipo di disturbo che si prova guidando vicino ad un incidente stradale. Quel che ti passa per la testa è, "speriamo in dio di non finirci mai". Beh, io ci stavo finendo; "oh, what a feeling".
Come fa un cinquantenne, una volta un cittadino obbediente alle leggi, a chiudere con la sua vita?E' un disperato, accanito, ma futile tentativo di evitare che la sua vita finisca in pezzi. Famiglia, amici, lavoro, tutto è perduto, eccetto per un paio di ostinati.
E' come strappare una pianta del terreno. Le radici che lo legano alla famiglia ed alla comunità tagliate, rotte, e strappate finchè non è rimosso dalla società. L'esperienza è stata estremamente traumatica per me e per quelli lasciati indietro diventano un peso costante sul mio cuore.
In CDC avrei cominciato un processo di transizione da solido cittadino e contribuente di tasse a soggetto di terza classe e consumatore di tasse.
Comincia tutto con l'essere sminuito e spogliato della dignità.
Avendo sempre rispettato le autorità, ed essendo stato ricambiato, sono rimasto scioccato dal trattamento calloso ed a volte sadistico dagli ufficiali di correzione. Mi è stato detto senza mezzi termini che adesso ero "proprietà del CDC". Ho presto scoperto che come proprietà veniva danneggiata.
CDC è enorme. Loro hanno un sacco di proprietà come me pigiati il più possibile dentro celle enormi. Ho compiuto cinquanta tre anni fà; ero un uomo di famiglia, giocavo a golf, avevo amici, ero un buon cittadino. Adesso sono la proprietà numero V4xxx6 di CDC.



Per Broonzy scrivere a:

Carlo Parlanti - F25457
310-1-12U PO BOX 9
Avenal, CA 93204
USA



sabato 26 gennaio 2008

A Carlo e Katia

Norman Wayne Willhoite C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

mercoledì 23 gennaio 2008

Donna incinta




Scivetemi:



Richard Arcinega - B82619
Building 310
Po Box 9
Avenal, CA 93204
Usa

Non sarò mai normale



Non sarò mai normale
Un pò come
Una staccionata di legno

Sopravvissuto al buio
Visto il brutto
Sentito l'alito del mostro

Ingabbiato in una mente
Da traumi passati
Lottando per essere libero

Spaventato di mollare
Impaurito di attaccare
Il piacere della vergogna

Non sarò mai normale
Ma va bene
Ciò non mi definisce
oggi



Scrivetemi:



Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Ritratto di un uomo


Scrivetemi:


Richard Arciniega - B82619
Building 310
Po Box 9
Avenal, CA 93204
Usa

mercoledì 16 gennaio 2008

Leggi sulla cintura obbligatoria e casco



La responsabilità è il fondamento della fibra morale di una nazione. Ogni volta che viene mostrato, dove una cintura od un casco sono la causa di morte o lesioni, comunque, lo stato dovrebbe essere ritenuto responsabile per le azioni, che esso impone ai suoi cittadini. Come può una nazione ritenere la propria gente responsabile se non è in grado di rispondere per le proprie trasgressioni?Il libero arbitrio non dovrebbe essere messo sotto il controllo di nessuno, eccetto per la persona che lo possiede. Non ci dovrebbero essere leggi che proteggano i cittadini da se stessi. Chi sarà responsabile quando queste leggi non funzioneranno? La gente non può essere ritenuta responsabile per ciò che non è più in suo potere.I grandi padri fondarono una nazione opposta al dominio tirannico, e misero questa nazione nelle mani dei più affidabili, le mani dei governati.Noi, il popolo, abbiamo bisogno di esercitare il nostro controllo con completa discrezione, ed educando noi stessi così da poter prendere decisioni informate. E' responsabilità di coloro che mettiamo al potere di informarci in una maniera veritiera e fattuale, non di controllarci con la paura, o di trattarci come se non potessimo governarci da soli perchè noi possiamo, e l'abbiamo fatto mettendoli in carica. La tirannia comincia con regole che ci proteggono da noi stessi.
Noi siamo un popolo libero, non fruscii del sistema.



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA