giovedì 31 gennaio 2008

Chissà perchè


Oh, le lacrime che abbiamo pianto
quando le torri son crollate
Oh, la rabbia che abbiamo provato
mentre suonavano le campane

Ti sei mai fermato a chiederti perchè?
Che cosa può spingere una persona
a trasformarsi in bomba
dalla terra o dal cielo?
Quando urliamo libertà
o domandiamo diritti umani
quando è nel nostro interesse
o ci aiuta a dormire la notte

Siamo così vani?
Siamo così lenti?
Siamo così ignoranti?
Viviamo così in basso?

Ci sediamo e guardiamo
diciamo che ci importa
ma non facciamo niente
non osserviamo neppure

Le vite non significano niente
a meno che non siano le nostre
l'interesse Americano è l'urlo
l'interesse umano dovrebbe essere il tono

Giriamo le testequando l'AIDS li uccide tutti
quando muoiono di fame
ci vestiamo per un ballo

Altri in questo mondo
la vedono diversamente
cita tutti i dittatori
che l'America ha creato

La gente che è oppressa
vede il rosso, bianco e blu
del calzino e dello stivale
che preme sul loro petto

Dobbiamo guardare più da vicino
ciò che viene fatto in nostro nome
perchè questo nostro mondo
sta giocando un gioco mortale



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Tutto o niente


Così tanti uomini dentro questi cancelli
proclamano come questa sia l'ultima volta.
Loro non passano mai più da queste parti.
Perchè Gesù è loro amico.Loro diranno che hanno visto la luce
e che adesso credono.
Ma se quell'amico non è il loro Signore,
è solo il loro cuore che ingannano.
Anche se le Sue preziose parole
abbondano nella loro testa.
Se lui non possiede il vostro cuore,
siete sempre tra i morti.
Lui non può essere ingannato.
Lui conosce i vostri pensieri.
E' lui che ha creato la vostra anima.
Non pensiate di poterlo ingannare per supportare il vostro obiettivo.
Se lui non guida i vostri passi,
i vostri piedi scivoleranno.
E la vostra religione è in vano,
veleggiate su una nave che affonda.

Ritornare


Spogliato nudo
mandato via
preso da coloro
che contano di più

Abbastanza vicino
da vedere
sentire ed udire
proprio come un fantasma

Non lì quando è importante
non lì quando conta
perdendo tutti i momenti
come legato ad un palo

La vita scorre via
mentre sei inchiodato nel passato
non sei più là
non più ingessato
Adesso vicino alla fine
c'è una calma e gioia
sì, la paura è tornata
mentre questi ultimi momenti passano.



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

mercoledì 30 gennaio 2008

Il mio angelo


Ricordo bene, quando ero piccolo,
uno dei modi in cui l'amore di Dio si rivelava.
Lui mi mandò un angelo, dolce.
Era il mio personale.
Quando sono caduto, ha attutito il colpo.
Quando ero perso od impaurito, l'ho sentito chiamare.
Ogni volta che dicevo la mia preghiera serale,
lui era vicino a me, inginocchiato lì.
Se avessi avuto fede, lui non se ne sarebbe mai andato.
O abbandonato o tradito.
Ma invecchiando, mi sono allontanato.
L'ho lentamente spinto fuori dal mio cuore.
Ho presto scordato che era lì.
Troppo impegnato con la mia vita per condividere.
La mia pena ed errori mostrati chiaramente.
Non potevo farcela da solo.
La mia vita continuò alla deriva finchè non venni salvato.
Il suo Spirito Santo, Dio mi concesse una grazia.
Il mio cuore, quel giorno, si riempì di gioia
mentre sentivo la Sua voce guidarmi.
Lui mi ricorda di un caro vecchio amico.
Questa volta ascolterò fino alla fine.

martedì 29 gennaio 2008

Un invito alla preghiera


Vorrei mettere in luce un piccolo problema che abbiamo qua alla
Prigione di Stato di Avenal.
Lo so che noi siamo prigionieri, e siamo tutti colpevoli di
un qualche crimine ma le nostre famiglie non sono colpevoli
di nient'altro a parte il fatto di amarci.
Sfortunatamente durante le visite loro sono ancora
trattati duramente, ed a volte vengono fatti aspettare per ore
e spesso vengono umiliati fino ad essere fatti sentire in colpa.
In qualunque caso, le nostre famiglie
non dovrebbero essere misfrattate.
Forse questo succede a causa del sovrappopolamento quà
ad Avenal State Prison, io non lo so per certo.
Quindi per favore unitevi a me nel pregare
perchè questo tipo di trattamento finisca.
Possa Dio benedire la vostra vita.



Scrivetemi:


Daniel Larson - F40838
310-1-9L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

lunedì 28 gennaio 2008

Cowboy


Scrivetemi:


Richard Arcinega - B82619
Building 310
Po Box 9
Avenal, CA 93204
Usa

Sul diventare cinquantenne


Come volano gli anni. Sembra quasi che un attimo stai facendo la maturità, l'attimo dopo sei sposato e con i figli. L'entusiasmo del trovare un buon posto di lavoro con una buona ditta diventa una macina quotidiana, e dopo vent'anni di lavoro, famiglia, divertimenti, alti, bassi compi cinquant'anni. Per molti cinquant'anni significa l'ultima grande avventura, per altri l'inizio di quell'ultima discesa sdrucciolosa, per altri ancora una pietra miliare resa irrilevante dai malaugurati tempi in arrivo; quest'ultima mi descrive molto bene.
Compiere i cinquanta è stato quasi noioso per me. Si, i tipi dell'ufficio mi hanno sorpreso decorando/rovinando il mio cubicolo. Poi c'erano paste golose e biglietti per ricordarmi del mio impedente bisogno di Viagra. Tutta bella roba, ma incupita dalla consapevolezza che la mia vita così come la conoscevo sarebbe presto finita.
In due mesi sarei stato in custodia del Dipartimento di Correzione della California (CDC).
Provate a pensare all'ultima volta che avete guidato vicino ad una prigione. Vedete il filo spinato, le torri di guardia, i prigionieri in blu o rosso. Vi viene quel tipo di disturbo che si prova guidando vicino ad un incidente stradale. Quel che ti passa per la testa è, "speriamo in dio di non finirci mai". Beh, io ci stavo finendo; "oh, what a feeling".
Come fa un cinquantenne, una volta un cittadino obbediente alle leggi, a chiudere con la sua vita?E' un disperato, accanito, ma futile tentativo di evitare che la sua vita finisca in pezzi. Famiglia, amici, lavoro, tutto è perduto, eccetto per un paio di ostinati.
E' come strappare una pianta del terreno. Le radici che lo legano alla famiglia ed alla comunità tagliate, rotte, e strappate finchè non è rimosso dalla società. L'esperienza è stata estremamente traumatica per me e per quelli lasciati indietro diventano un peso costante sul mio cuore.
In CDC avrei cominciato un processo di transizione da solido cittadino e contribuente di tasse a soggetto di terza classe e consumatore di tasse.
Comincia tutto con l'essere sminuito e spogliato della dignità.
Avendo sempre rispettato le autorità, ed essendo stato ricambiato, sono rimasto scioccato dal trattamento calloso ed a volte sadistico dagli ufficiali di correzione. Mi è stato detto senza mezzi termini che adesso ero "proprietà del CDC". Ho presto scoperto che come proprietà veniva danneggiata.
CDC è enorme. Loro hanno un sacco di proprietà come me pigiati il più possibile dentro celle enormi. Ho compiuto cinquanta tre anni fà; ero un uomo di famiglia, giocavo a golf, avevo amici, ero un buon cittadino. Adesso sono la proprietà numero V4xxx6 di CDC.



Per Broonzy scrivere a:

Carlo Parlanti - F25457
310-1-12U PO BOX 9
Avenal, CA 93204
USA



sabato 26 gennaio 2008

A Carlo e Katia

Norman Wayne Willhoite C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

mercoledì 23 gennaio 2008

Donna incinta




Scivetemi:



Richard Arcinega - B82619
Building 310
Po Box 9
Avenal, CA 93204
Usa

Non sarò mai normale

Non sarò mai normale

Un pò come

Una staccionata di legno

Sopravvissuto al buio

Visto il brutto

Sentito l'alito del mostro

Ingabbiato in una mente

Da traumi passati

Lottando per essere libero

Spaventato di mollare

Impaurito di attaccare

Il piacere della vergogna

Non sarò mai normale

Ma va bene

Ciò non mi definisce

oggi




Scrivetemi:


Norman Wayne Whillote C29683

310-2-61L Po Box 9

Avenal, CA 93204

USA

Non sarò mai normale



Non sarò mai normale
Un pò come
Una staccionata di legno

Sopravvissuto al buio
Visto il brutto
Sentito l'alito del mostro

Ingabbiato in una mente
Da traumi passati
Lottando per essere libero

Spaventato di mollare
Impaurito di attaccare
Il piacere della vergogna

Non sarò mai normale
Ma va bene
Ciò non mi definisce
oggi



Scrivetemi:



Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Ritratto di un uomo


Scrivetemi:


Richard Arciniega - B82619
Building 310
Po Box 9
Avenal, CA 93204
Usa

mercoledì 16 gennaio 2008

Leggi sulla cintura obbligatoria e casco



La responsabilità è il fondamento della fibra morale di una nazione. Ogni volta che viene mostrato, dove una cintura od un casco sono la causa di morte o lesioni, comunque, lo stato dovrebbe essere ritenuto responsabile per le azioni, che esso impone ai suoi cittadini. Come può una nazione ritenere la propria gente responsabile se non è in grado di rispondere per le proprie trasgressioni?Il libero arbitrio non dovrebbe essere messo sotto il controllo di nessuno, eccetto per la persona che lo possiede. Non ci dovrebbero essere leggi che proteggano i cittadini da se stessi. Chi sarà responsabile quando queste leggi non funzioneranno? La gente non può essere ritenuta responsabile per ciò che non è più in suo potere.I grandi padri fondarono una nazione opposta al dominio tirannico, e misero questa nazione nelle mani dei più affidabili, le mani dei governati.Noi, il popolo, abbiamo bisogno di esercitare il nostro controllo con completa discrezione, ed educando noi stessi così da poter prendere decisioni informate. E' responsabilità di coloro che mettiamo al potere di informarci in una maniera veritiera e fattuale, non di controllarci con la paura, o di trattarci come se non potessimo governarci da soli perchè noi possiamo, e l'abbiamo fatto mettendoli in carica. La tirannia comincia con regole che ci proteggono da noi stessi.
Noi siamo un popolo libero, non fruscii del sistema.



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Neppure i miei peggiori nemici





Il sottotitolo di questo blog annuncia chiaramente che la nostra intenzione principale è sempre stata quella di portare al di là del filo spinato le voci della prigione di Avenal , non i suoi lamenti (soprattutto quelli infantili).
Ci sono cosi tante storie, talenti o anche semplicemente estri artigianali qua dentro, che donargli uno spazio è già un impegno monumentale.
Ma ciò non toglie che qualche volta si incontri una storia cosi sorprendentemente ingiusta da far venire voglia di venire meno anche ai sottotitoli …
Insomma, sono resistito alla tentazione di “frignare” raccontando il mio di incubo ma per Daniel farò un eccezione!
Daniel è no degli ultimi acquisti nella schiera di collaboratori di questo blog e probabilmente avete già letto qualcuno dei suoi appelli alla preghiera nati in un cuore che, credetemi, ha spazio per sentimenti Cristiani oltre alle cromature della sua moto.
Chiacchierando con lui di disavventure mediche sono venuto a conoscenza di un episodio che definire disumano è un eufenismo: all’inizio il racconto mi è sembrato cosi fantastico da minare addirittura la mia fiducia nella sincerità di Daniel.
Mi ci sono volute copie della sua diagnosi e del suo rilascio dall’ospedale per credere di nuovo nella veridicità di questo incubo ed ho perciò deciso di pubblicare questi documenti per garantirvi la stessa possibilità di verifica.
La mascella di Daniel è stata fratturata in tre punti in un “incidente” e ci sono voluti 18 giorni prima che qualcuno si decidesse a portarlo in un ospedale dove potesse essere sottoposto alle opportune terapie chirurgiche …
A quel punto , purtroppo, la sua mascella ha dovuto essere fratturata di nuovo prima di poter essere legata per favorirne la guarigione.
Quello che invece non leggerete nei documenti dell’ospedale allegati è la descrizione di quei 18 giorni; le inutili visite quotidiane all’infermeria per chiedere qualche analgesico, la fame sofferta in silenzio, la disperazione di fronte a cosi tanto inutile dolore.
Daniel potrebbe sicuramente descrivervi in maggior dettaglio l’orrore di quelle tre settimane , quello che invece posso dirvi io è che questo tipo di episodi sono tutto ma non rari ad Avenal State Prison.
Se non mi credete non dovete fare altro che ricercare tra le cronache dei giornali locali e nazionali per trovarvi tutte le testimonianze che volete dei ricorrenti episodi di malasanità che contraddistinguono questa prigione.
Tra un paio di trimestri Daniel potrà lasciare questo deserto ed io e tutti gli altri “ospiti” di Avenal gli chiederemo di non dimenticare la sua disavventura e di lottare con rinnovata forza per ottenere chiarezza e giustizia.
Non solo per ricevere una ricompensa materiale per le sue sofferenze durante quei giorni o per poter affrontare le terapie necessarie a cercare di riacquistare una qualche sensibilità in quella parte del volto anestetizzata per sempre dalla chirurgia, ma soprattutto per aiutare coloro che la stessa malasanità continueranno a viverla quotidianamente: tutti noi !
Spero segretamente che questa testimonianza di tanto colpevole disinteresse abbia suscitato sdegno nei vostri cuori e , se ciò è vero, vi prego di commentare questo post se non altro per aiutarci a convincere Daniel a combattere una battaglia che non sono convinto sia soltanto “sua”.
Vorrei anche chiederVi umilmente di aiutarlo con indirizzi , contatti oppure risorse che possano essere utili nell’intentare un’azione legale , soprattutto, per far conoscere questa storia ; a tal fine chiuderò queste poche righe con l’indirizzo di Daniel invece del mio.
Spero che in un qualche futuro nessuno, neppure i miei peggiori nemici, neppure le persone che mi hanno distrutto la vita rinchiudendomi in questo inferno, nessuno debba affrontare questo tipo di inferno ….


Carlo Parlanti


Scrivete con commenti e risorse a:
Daniel Larson F40838
310-1-9L
PO BOX 9
Avenal , CA 93204 USA


martedì 15 gennaio 2008

Tanta tenerezza

Scrivimi
Richard Pulido V87716
310-1-5M Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

sabato 12 gennaio 2008

Los Angeles Lakers


Sono una formidabile squadra di basket ball con uno slancio delle dimenzioni di uno Tzunami.

Sono stato ispirato a creare arte sportiva dal massivo seguito di fans sportivi che veramente apprezzano i nostri passatempi nazionali.
L'industria sportiva è un meraviglioso zoo sportivo con 50 mila esseri umani domati ad un singolo evento che si possono trasformare in animali selvaggi impazziti dalla gioia con touch down od un canestro segnato.



Scrivetemi:

Jonathan Marino J84807
310-2-27L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Se solo avessi saputo


Se avessi saputo tutte le risposte
che cosa direi
probabilmente non potrei smettere di sorridere
perchè sarebbe un giorno migliore.
Le risposte che non abbiamo
ma che sappiamo che sono là
con azioni e pensieri giusti
andranno
da là a qua.



Scrivetemi:

Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Ma, come li puniamo?


"Punire [g], V.T.1. Assoggettare a dolore, perdita, etc. come penalità per un offesa o colpa. 2. Infliggere una qualche pena per (un'offesa o colpa), 3. Trattare rudemente."

Oh, quella definizione fà così tanta paura
perchè dobbiamo punire?
Dobbiamo veramente,
come esseri umani,
credere che punire funzioni?
Da qualche parte durante il percorso
abbiamo perso traccia dell'obiettivo la nostra società
migliora attraverso l'educazione,
non la tortura.
Ciascuno di noi vuol essere il migliore che può.
Ciascuno di noi ha ricevuto una mappa,
ciascuno di noi vuole fare ciò che è giusto.
Ciascuno di noi comincia intrappolato.
Io ho fatto qualcosa di sbagliato,
io sono stato sculacciato,
io ho fatto qualcosa di sbagliato,
se ne va il mio giocattolo preferito,
io ho fatto qualcosa di sbagliato,
a casa da scuola io vengo rimandato.
Hai già capito,
ma tu lo sai,
che cosa è stato imparato?
La punizione insegna dolore e perdita
insegna a trattare duramente
quando sono io a dettare le regole.
Io insegnerò,
le regole alla gente.
Quando andrò da qualche parte,
Io imparerò,
le loro regole,
e non sentirò dolore.

Correggi il mio comportamento
non picchiarmi,
fino alla sottomissione
la punizione funziona solo
finchè continua
solo allora,
fino ad un certo punto.
Non m'insegna niente,
se non il prezzo da pagare.
Il mio comportamento sarà il mio
qualunque cosa tu dica
io ho imparato che prendere un biscotto
mi costerà una botta sulla mano
quindi, se il biscotto è buono
ne vale la pena.
Poi arriva il momento in cui punisci
giusto per punire
quando diventa più facile punire
che correggere
tu non capisci che cosa succede.
A questo punto,
io ho deciso quanto dolore accetterò
autorizzato dalla mia rabbia
che tengo chiusa dentro.
Mi sono dimenticato cosa ho fatto
per essere punito così

Oh, sono cambiato tanto tempo fa
ma la punizione continua ancora
la polvere si è depositata
la pittura si è scrostata
quest'angolo non è cambiato
da quando ero un bambino.
Non più selvaggio
non più perso
ma ancora sotto punizione
per i problemi che ho combinato
avrei dovuto aspettarmelo
non ero molto buono.
Ma come li perdoniamo?



Scrivetemi:


Norman Wayne Whillote C29683
310-2-61L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Il mio augurio all'umanità



"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama". Luca 2:14.
Questo è per me uno dei più, se non il più glorioso augurio mai ascoltato dall'umanità.
"Un'intera moltitudine di ospiti divini lodano il Signore" ed allo stesso tempo lasciano sapere a tutta l'umanità che essa stessa è l'oggetto del Suo voler bene.
Ci sono così tante implicazioni in questo meraviglioso saluto: sembra essere un qualche tipo di ricapitolazione di tutte le Sue promesse all'umanità.
Ci sono così tante di queste scritture su cui noi glissiamo, così ho solo pensato di ricordarvi oggi che Voi siete il vero obiettivo della bontà Divina.
Possa Dio benedirvi e tenervi nella sua bontà quest'anno.



Scrivetemi:
Daniel Larson - F40838
310-1-9L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

Oakland Raiders


Dedico questo disegno degli Oakland Raiders ai milioni di "Black Hole
Soldiers" che veramente conoscono la lealtà!

Sono stato ispirato a creare arte sportiva dal massivo seguito di fans sportivi che veramente apprezzano i nostri passatempi nazionali.
L'industria sportiva è un meraviglioso zoo sportivo con 50 mila esseri umani domati ad un singolo evento che si possono trasformare in animali selvaggi impazziti dalla gioia con touch down od un canestro segnato.



Scrivetemi:

Jonathan Marino J84807
310-2-27L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

mercoledì 9 gennaio 2008

Il vero complotto di Natale


Fino a non molto tempo fa, sono stato convinto che mio padre, fosse la persona più arrabbiata al mondo con il clero. Verso la fine della sua educazione, in un estremo tentativo di farglielo raggiungere, quel traguardo, mia nonna Clara lo costrinse a sopportare un paio di anni di duro regime salesiano nel regio collegio Maria Luigia, se non sbaglio dalle parti di San Lazzaro idi Savena.
Adesso scopro che esiste qualcuno ancora più arrabbiato di lui con i rappresentanti di Dio in terra e che addirittura li ha denunciati per aver abusato della credulità popolare ed aver inscenato l’esistenza di un individuo mai veramente vissuto: Gesù.
La denuncia ha colpito il clero nella persona di un prete di Viterbo colpevole anche di aver messo nero su bianco, in una sua omelia, le dichiarazioni circa l’esistenza del Gesù. Il tribunale di Viterbo nel 2002, dopo aver esaminato le incontrovertibili prove dell’esistenza di Gesù che la parte lesa ha pubblicato in un libro, ha dimesso la causa, pur ammettendo che non esistono sufficienti evidenze per affermare che il Messia sia veramente esistito. Adesso, dopo 5 anni, l’intera vicenda è finita di fronte al tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo che dovrà decidere se uno dei dogmi fondamentali della cristianità è tutto una sofisticata architettura del clero.
Quando, approfondendo l’argomento ho letto nuovamente che tutte le prove dell’inesistenza di Gesù raccolte dal querelante sono riunite in un libro di sua pubblicazione, sembra, infatti, che nessuna casa editrice abbia voluto accollarsi il rischio di pubblicare certo materiale, ho cominciato a nutrire seri dubbi sui suoi motivi. Non è forse ovvio come questa persona stia cercando pubblicità gratuita, o meglio a poco prezzo, per la sua pubblicazione?
Di sicuro Dan Brown, che ha dominato la scena editoriale degli ultimi anni con le sue controversie trovate, si sta adesso mangiando il fegato di non essere stato lui l’autore di un libro ed associata strategia pubblicitaria così azzeccata. Continuando lungo questo filo di pensiero ho comunque raggiunto la conclusione che sia nel diritto di chiunque denunciare un ingiustizia se convinti di vederne una. Rimango però perplesso nel sentire qualcuno parlare di prove inequivocabili della “non esistenza” di Gesù se non altro perché non penso che esista niente che non possa essere equivocato dopo che la polvere di 2000 anni di storia si è depositata. Non sono neppure convinto che sia possibile provare indisputabilmente nessun’ altra delle verità storiche che portano una simile data. Forse dovrei continuare con il mio approfondimento ed acquistare il libro che raccoglie queste inequivocabili evidenze. Ecco che la trovata pubblicitaria, ha sortito l’effetto desiderato, per lo meno su di me. Ma poi vengo assalito da un dubbio più giurisprudenziale che storico o teologico: per abusare della credulità di qualcuno bisogna essere a conoscenza della verità e non vittime della stessa illusione, sempre che di illusione si tratti.
Non mi si può accusare di aver professato l’esistenza di qualcuno se io stesso sono onestamente convinto di ciò. Ammettendo anche che le evidenze raccolte siano in grado di trovare qualcosa, ciò trasformerebbe il clero in vittima, come tutti noi, di un complotto ordito migliaia di anni fa e non certo in malevolo incantatore delle masse. Penso che il libro non lo comprerò, ma seguirò di sicuro, l’intera vicenda molto da vicino. Sono, infatti, interessatissimo a scoprire come portare una denuncia del genere di fronte alla corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Nel prossimo futuro voglio esporre al pubblico ludibrio il vero complotto di natale e denunciare i miei genitori per aver a suo tempo abusato della mia credulità ed aver professato l’esistenza di Babbo Natale. Sto già raccogliendo le evidenze della truffa, che assume dimensioni internazionali usando l’alias “Santa Claus”, in un libro che pubblicherò prossimamente.
Loro sono sicuramente più colpevoli del povero prete di Viterbo, visto che mi hanno più volte confessato di averlo sempre saputo che Babbo Natale non esiste!


Scrivetemi:


Carlo Parlanti - F25457
350-2-58X PO BOX 9
Avenal, CA 93204
USA

domenica 6 gennaio 2008

San Francisco 49ers

Hanno un seguito massivo e globale di veri fans e detengono 5 vittorie al superbowl.

Sono stato ispirato a creare arte sportiva dal massivo seguito di fans
sportivi che veramente apprezzano i nostri passatempi nazionali.
L'industria sportiva è un meraviglioso zoo sportivo con 50 mila esseri
umani domati ad un singolo evento che si possono trasformare in animali
selvaggi impazziti dalla gioia con touch down od un canestro segnato.


Scrivetemi:
Jonathan Marino J84807
310-2-27L Po Box 9
Avenal, CA 93204
USA

venerdì 4 gennaio 2008

Sulla strada del danno


Pensieri sulla "Riduzione del Danno" come strategia
per il recupero di tossicodipendenti.

Nel "Mito di Sisyphus" di Camus, gli Dei hanno condannato Sisyphus a spingere incessantemente una roccia verso la cima di una montagna, da dove la pietra rotola nuovamente a causa del suo peso. Hanno pensato a ragione che non esiste punizione più orrenda di un lavoro futile e senza speranze. Sisyphus diviene il lavoratore futile dell'aldilà, l'eroe assurdo. Altrettanto è la persona in cura che adotti la strategia della "Riduzione del Danno" (HR come in Harm Reduction) nella strada, spesso in salita, verso il recupero. Egli è condannato come Sisyphus a ripetere il processo senza speranza fino ad una ricaduta. Indulgere con stravaganza in una strategia di HR significa troppo spesso giocare una partita mortale di acquiscenza, di osservanza, cedendo spesso al credo che la persona in recupero valga meno del suo massimo.Un problema basilare nella mente già ottenebrata del tossicodipendente.
Superare una dipendenza, sia essa droga, alcool, il gioco o troppo cibo richiede sempre accettazione ed il vivere in grande sincerità. Al centro di ogni dipendenza c'è il vecchio dolore anestetizzato in cerca di essere rilasciato. Alcune sostanze chimiche ed atteggiamenti auto-distruttivi rinforzano la bugia e rendono più difficile il correggerla. Accettare la penosa verità, invece di fuggire da essa, rappresenta l'inizio della sobrietà. Nient'altro funziona.
La verità ha il potere di curare, proteggere e di guidare. Vivere nella verità significa vivere liberi ed al meglio. Il semplice fatto di usare anche "soltanto un po'" di droga come fumare uno spinello (per un dipendente da alcool o da eroina in recupero), giocare alle slot-machine invece che a pocker come è diventato oggi popolare (per un giocatore con problemi), crea dei corto circuiti neurologici che sfociano in deformazioni mentali, fisiche e spirituali.E' in diretta contrapposizione con quel riconoscimento della realtà "ad occhi aperti" richiesto dal recupero.
Il nemico del recupero è lo stress. Usare "soltanto un po'", oppure sostituire con dei farmaci o degli atteggiamenti in apparenza innocui, blocca la chiarezza ed aumenta lo stress. Obiettivi familiari vengono allontanati, distorti o persi. Sensazioni fisiche indesiderate si manifestano. Nella mente avviene un cambiamento biochimico che risveglia desideri, morsi e voglie a cui è difficile resistere.Spiritualmente avviene una disconnessione, chiamatela un anima traditrice. Nasce un disastro. Avviene una perdita di significato che crea di nuovo quella condizione di stress che il dipendente (sesso, alcool, cibo, droga, etc.) cercava di allontanare fin dall'inizio.
Ad ogni persona in un piano di recupero di lunga durata, ad ogni buon terapeuta o sponsor dei 12 passi, questi pensieri ricordano a ragione una sensazione di paura. Questa "malattia della dipendanza" (finalmente riconosciuta dall'Associazione Medica Americana nel 1976), una malattia da curare, spesso porta alla morte. Io ne sono stato sfortunato testimone ben troppe volte. Il mio compagno di tennis favorito che era anche un brillante studente di legge e pianista, un affarista di successo e più di recente due lontani parenti, sono ormai tra gli esempi purtoppo non viventi.Oso dire che chiunque sia vicino a questi problemi conosce le terribili conseguenze della dipendenza. Sono abbastanza serie da non scherzarci con approcci a metà. HR è soltanto questo.
L'intero processo di recupero va al di là dello scopo di questa riflessione ma mi pentirei se non includessi qualche commento sulle tre componenti da identificare sulla persona da recuperare. Un essere umano "completo", meglio chiamato "auto-motivato" o "auto-realizzato" è il vero obiettivo del recupero. A formare questa troika di essere umano completo ci sono l'entità fisica (corpo), quella mentale (mente) e quella spirituale (anima). HR interferisce con l'integrazione di questi componenti. Quelli tra noi in recupero e che trattano dipendenze sono arrivati a capire ad un livello profondo, che l'ovvio obiettivo di cura iniziale include la sanità del corpo e della mente. Comunque, in maniera meno ovvia, un principio più difficile da afferrare è anche il ruolo della cura spirituale nel recupero.Le sue variazioni sono meno scientifiche, difficili da definire e misurare e perciò meno difese da caratteri scientifici. Ma non sbagliatevi; la dipendenza è una malattia spirituale e c'è un'opportunità per una cura spirituale. HR è controindicato ed interferisce con il naturale meccanismo di cura anche poco per volta, con piccole dosi di comportamenti distruttivi di sempre. La cura spirituale, questo aspetto di noi stessi che cura, richiede il maggior tempo, richede il maggior lavoro, ed è il più difficile da afferrare. Ma come ricompensa risulta nella più grande liberazione dalle sofferenze ben conosciute dal tossicodipendente.
All'interno dello stupefacente reame della spiritualità ci sono energie segrete, creatività e ritmi dell'esistenza e delle loro interconnessioni che risvegliano una voce interiore che porta qualcosa di magico all'approccio tradizionale dello stare bene. Bisogna stare sobri per consentire a queste connessioni di metter radici per il futuro.
La riduzione del danno può sembrare una strategia a breve termine, un non pericoloso sollievo per lo stress della vita, ma invece è un pericoloso precedente da non offrire mai come possibilità per il recupero. Mentre siedo in una cella di prigione, la mia esperienza mi dice che sarebbe meno pericoloso rubare un salmone dalla bocca di un Grizzly. Dimenticatevene.


Scrivetemi:
Michael Geffner K91323
310-1-71L
PO BOX 9 AVENAL,
CA 93204 USA