mercoledì 9 gennaio 2008

Il vero complotto di Natale


Fino a non molto tempo fa, sono stato convinto che mio padre, fosse la persona più arrabbiata al mondo con il clero. Verso la fine della sua educazione, in un estremo tentativo di farglielo raggiungere, quel traguardo, mia nonna Clara lo costrinse a sopportare un paio di anni di duro regime salesiano nel regio collegio Maria Luigia, se non sbaglio dalle parti di San Lazzaro idi Savena.
Adesso scopro che esiste qualcuno ancora più arrabbiato di lui con i rappresentanti di Dio in terra e che addirittura li ha denunciati per aver abusato della credulità popolare ed aver inscenato l’esistenza di un individuo mai veramente vissuto: Gesù.
La denuncia ha colpito il clero nella persona di un prete di Viterbo colpevole anche di aver messo nero su bianco, in una sua omelia, le dichiarazioni circa l’esistenza del Gesù. Il tribunale di Viterbo nel 2002, dopo aver esaminato le incontrovertibili prove dell’esistenza di Gesù che la parte lesa ha pubblicato in un libro, ha dimesso la causa, pur ammettendo che non esistono sufficienti evidenze per affermare che il Messia sia veramente esistito. Adesso, dopo 5 anni, l’intera vicenda è finita di fronte al tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo che dovrà decidere se uno dei dogmi fondamentali della cristianità è tutto una sofisticata architettura del clero.
Quando, approfondendo l’argomento ho letto nuovamente che tutte le prove dell’inesistenza di Gesù raccolte dal querelante sono riunite in un libro di sua pubblicazione, sembra, infatti, che nessuna casa editrice abbia voluto accollarsi il rischio di pubblicare certo materiale, ho cominciato a nutrire seri dubbi sui suoi motivi. Non è forse ovvio come questa persona stia cercando pubblicità gratuita, o meglio a poco prezzo, per la sua pubblicazione?
Di sicuro Dan Brown, che ha dominato la scena editoriale degli ultimi anni con le sue controversie trovate, si sta adesso mangiando il fegato di non essere stato lui l’autore di un libro ed associata strategia pubblicitaria così azzeccata. Continuando lungo questo filo di pensiero ho comunque raggiunto la conclusione che sia nel diritto di chiunque denunciare un ingiustizia se convinti di vederne una. Rimango però perplesso nel sentire qualcuno parlare di prove inequivocabili della “non esistenza” di Gesù se non altro perché non penso che esista niente che non possa essere equivocato dopo che la polvere di 2000 anni di storia si è depositata. Non sono neppure convinto che sia possibile provare indisputabilmente nessun’ altra delle verità storiche che portano una simile data. Forse dovrei continuare con il mio approfondimento ed acquistare il libro che raccoglie queste inequivocabili evidenze. Ecco che la trovata pubblicitaria, ha sortito l’effetto desiderato, per lo meno su di me. Ma poi vengo assalito da un dubbio più giurisprudenziale che storico o teologico: per abusare della credulità di qualcuno bisogna essere a conoscenza della verità e non vittime della stessa illusione, sempre che di illusione si tratti.
Non mi si può accusare di aver professato l’esistenza di qualcuno se io stesso sono onestamente convinto di ciò. Ammettendo anche che le evidenze raccolte siano in grado di trovare qualcosa, ciò trasformerebbe il clero in vittima, come tutti noi, di un complotto ordito migliaia di anni fa e non certo in malevolo incantatore delle masse. Penso che il libro non lo comprerò, ma seguirò di sicuro, l’intera vicenda molto da vicino. Sono, infatti, interessatissimo a scoprire come portare una denuncia del genere di fronte alla corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Nel prossimo futuro voglio esporre al pubblico ludibrio il vero complotto di natale e denunciare i miei genitori per aver a suo tempo abusato della mia credulità ed aver professato l’esistenza di Babbo Natale. Sto già raccogliendo le evidenze della truffa, che assume dimensioni internazionali usando l’alias “Santa Claus”, in un libro che pubblicherò prossimamente.
Loro sono sicuramente più colpevoli del povero prete di Viterbo, visto che mi hanno più volte confessato di averlo sempre saputo che Babbo Natale non esiste!


Scrivetemi:


Carlo Parlanti - F25457
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Avenal, CA 93204
USA

1 commento:

Anonimo ha detto...

davvero babbo natale non esiste?? oh carlo, ora sì che son sconvolta. :) anche io son arrabbiata col clero. appena trovo qualcuno che imbuca... c'è letterina per te. alessia